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MIELE DELL'ARNIA
Si sapis sis apis!
mercoledì 10 aprile 2019
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giovedì 7 marzo 2019
IL MIELE DI CILIEGIO
La primavera è il risveglio della natura, le giornate si allungano e i
primi fiori iniziano a sbocciare: anche le api, dopo il periodo invernale,
riprendono le loro esplorazioni di ricerca del nettare e di nutrimento; in base
alle diverse fioriture, le api produrranno miele differente, che sarà
caratteristico proprio di un determinato momento dell’anno: uno dei fiori più
precoci è quello del ciliegio.
Questa pianta è molto amata sia per i suoi bellissimi fiori sia per i suoi
dolci frutti: il ciliegio presenta molte attrattive per le api che da
esso raccolgono il nettare per produrre un miele tanto delicato quanto
difficile da ottenere; sebbene il ciliegio sia diffuso in tutta
Italia, è molto difficile ottenere da esso
un miele mono floreale, perché la sua fioritura avviene contemporaneamente a
quella di altre piante (es.: il tarassaco) ed inoltre le api utilizzano il
nettare per il proprio nutrimento e non per il nostro consumo.
Il miele di ciliegio presenta una consistenza piuttosto liquida e un colore giallo paglierino, ma può
variare da un color ambra chiaro fino a una tonalità più scura con riflessi
rossastri; la cristallizzazione avviene piuttosto velocemente e dà origine a
una massa pastosa, a cristalli fini, di una tonalità bianco-grigiastra. Il sapore è molto gradevole l’aroma ricorda quello dei fiori dai
quali deriva, con retrogusto che rimanda al
sapore caratteristico dello zucchero caramellato, della mandorla amara e del nocciolo della ciliegia.
Il miele di ciliegio ha ottime proprietà per il nostro organismo: è un
ottimo disintossicante, diuretico, una fonte immediata di energia,
è ricco di vitamine e minerali,
ottimo ricostituente, ha una funzione antiossidante, antibatterica e contribuisce
a contrastare le infezioni del
tratto respiratorio riducendo il mal di gola, alleviando la tosse,
stimolando l’appetito e rafforzando il nostro sistema immunitario.
Questo miele può anche essere usato come maschera di bellezza
per la pelle opaca, donando luminosità e brillantezza.
A colazione si può prendere un bel
cucchiaino di miele di ciliegio, che dona grande energia, spalmarlo su del pane
di Matera o Altamura o su fette biscottate, utilizzarlo come dolcificante in una bevanda
calda come the (l'intenso aroma e sapore del miele di ciliegio si abbinano
perfettamente alle tisane di ibisco), latte di capra, vaccino, di soia o di
riso come si preferisce; ottimo in abbinamento a formaggi di media
e lunga stagionatura come l’asiago ed il grana, si usa
nella creazione di piadine fatte in casa o con un bel risotto con asparagi,
così come dei dolcetti fatti in casa o un dolce salutare e semplice fatto di
frutta secca come noci, pistacchi e mandorle.
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martedì 5 febbraio 2019
Il polline d'api.
Il
nome "polline" deriva dal latino pollen,
ossia fior
di farina:
questo prodotto dei fiori
può essere leggero, e quindi viene trasportato dal vento, o più
pesante e appiccicoso, che viene utilizzato dagli insetti. Le api
bottinatrici nel procacciarsi il cibo, passando da un fiore
all’altro, rendono possibile anche l’impollinazione tra specie
diverse e quindi variabilità genetica tra le specie vegetali.
Il
polline si presenta come una polvere di colore giallo o talvolta
marroncina, o, a seconda della specie vegetale, anche viola o
bluastra; una caratteristica dei granuli di polline è la
fragranza
che emanano:
gradevolmente dolce, ma lo stesso non si può dire per il sapore,
infatti, per l'assunzione, il polline d’api viene sciolto in
bevande piuttosto che consumato così com’è.
Ogni
granulo di polline è circondato da un guscio di protezione
che il nostro apparato digerente non riesce ad attaccare, per questo
è necessario spezzettare
o triturare
il polline prima di consumarlo (anche masticarlo va bene); possono
anche essere sciolti in bevande
tiepide (la cottura ne inattiva tutti i principi attivi) come la
camomilla o il latte o, ancora, miscelati allo yogurt o al miele,
meglio se a colazione: attenzione a tè e caffè che ne contrastano
gli effetti.
Quando
si comincia una terapia, è bene limitarsi ad
un cucchiaino al giorno per i bambini
(dopo consulto medico) e ad un
cucchiaio da tavola per gli adulti.
Dalla settimana successiva si può raddoppiare la dose e continuare
per un mese. La cura si dovrebbe ripetere per due volte nell’arco
dell’anno. Ad oggi nessun effetto collaterale rilevante è stato
riscontrato fatta eccezione per i soggetti con allergie al polline
(persone affette da rinite
allergica,
allergia da fieno o che hanno intolleranze alimentari, ecc..).
Il
polline di api costituisce la più ricca e completa fonte di
minerali, vitamine, enzimi ed aminoacidi presenti in natura: è una
fonte di energia pura ed immediatamente disponibile ed è per questi
motivi che viene usato spesso da sportivi, bambini ed anziani ed è
particolarmente consigliato alle persone vegetariane come integratore
di vitamina B12 e ferro.
Proprietà
del polline:
- Antinfiammatoria: l’efficacia nel contrastare l’infiammazione da parte del polline d’api è nota fin dall’antichità e va ricercata soprattutto nei suoi componenti come, ad esempio, la vitamina C dalla ben nota azione antiflofigistica, ma anche in componenti, forse, meno conosciuti come i flavonoidi, antiossidanti vegetali che inoltre svolgono un’azione analgesica nel corso delle infiammazioni;
Stimolante: i preziosi componenti del polline ne fanno un alimento dalle proprietà stimolanti, come il manganese per esempio, che attiva la tiroide stimolando il metabolismo pigro (aiuta a perdere peso: l'alto contenuto di Lecitina contribuisce inoltre ad eliminare il grasso dal corpo); o i terpeni (prodotti dalle piante) che stimolano il sistema nervoso centrale; ancora la vitamina C, che aiuta la circolazione e la funzionalità dei tessuti compresi le ghiandole sessuali (essendo uno stimolante, il polline accresce anche la libido e l'eccitazione sessuale); le vitamine del gruppo B, coinvolte nella rigenerazione cellulare e tissutale: viene utilizzato sia per il suo effetto ringiovanente, sia per curare problematiche della pelle come l'acne e la disidratazione; stimola il cervello, incrementando la concentrazione, la lucidità mentale e la memoria fino al 40%; migliora le prestazioni sportive, consentendo di utilizzare l'energia in modo più efficiente: aumenta la forza, la resistenza, e la velocità di recupero;
- Disintossicante: da attribuirsi soprattutto alla niacina o vitamina B3 (nel polline d’api sono presenti tutte le vitamine del gruppo B fatta eccezione per la B4); questa vitamina, infatti, sembra essere in grado di disintossicare l’organismo da svariate tipologie di tossine, alcool e droghe comprese; ricco di acidi nucleici (indispensabili per la crescita, riparazione e disintossicazione cellulare) è un antiage;
- Tiene sotto controllo il colesterolo: grazie alla presenza dei fitosteroli abbassa il cosiddetto colesterolo cattivo e alza quello buono, diminuendo il rischio di ictus e malattie cardiache;
- Proprietà antibiotiche: rafforza le difese immunitarie, aumentando il numero di globuli bianchi, linfociti e gammaglobuline presenti nel sangue; è un valido supporto alle terapie anticancro: riduce gli effetti negativi di radiazioni e chemioterapia, ed aumenta la quantità di cellule immunitarie, per meglio contrastare i tumori;
- Antidepressivo: il polline d’api è utilizzato anche nei periodi di convalescenza perché rinvigorisce e nutre efficacemente oltre ad avere effetti benefici sull’umore; in proposito si è visto che, regolando i sistemi neuro endocrini, cura gli stati depressivi, l’insonnia e il nervosismo.
Casi in cui è consigliata l’assunzione del polline:
- Gravidanza; risulta un utile integratore di vitamine soprattutto di vitamina C che a livello intestinale aumenta l’assorbimento di ferro e di calcio, entrambi di cruciale importanza nello sviluppo delle strutture nervose, scheletriche e muscolari del feto; il polline d’api contiene anche una buona quantità di acido folico (coinvolto nella formazione del tessuto nervoso centrale embrionale); inoltre i fitoestrogeni favoriscono la produzione di latte materno.
- Diabete: grazie all’accelerazione del metabolismo, il polline d’api aiuta a bruciare il grasso addominale, principale responsabile della manifestazione delle patologie metaboliche quali il diabete e quindi, è utile a prevenirne l’insorgenza mentre aiuta a perdere peso (in combinazione a regimi ipocalorici).
- Prostata: l’azione antinfiammatoria del polline d’api risulta particolarmente efficace nelle prostatiti e in particolare la rutina sembra avere proprietà terapeutiche per combattere l’ipertrofia prostatica.
- Colesterolo: l’effetto della vitamina B3, in grado di prevenire la formazione delle placche aterosclerotiche, è coadiuvata dalla lecitina, in grado di attivare un enzima epatico che rende disponibile il colesterolo ad altri tessuti evitando il ristagno nel circolo sanguigno.
- Sport: ideale per gli atleti perché fornisce tutti i nutrienti in modo ponderato e riequilibra il bilancio idrosalino in modo naturale ed anche perché, grazie all’effetto defaticante che il magnesio ha sui muscoli, l’utilizzo del polline d’api aumenta la resistenza all’esercizio fisico migliorando le prestazioni.
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mercoledì 9 gennaio 2019
martedì 8 gennaio 2019
Come costruire un'ape con un palloncino e un giornale
Con pochi e semplici strumenti
possiamo realizzare dei piccoli
giochi divertenti per i nostri figli, stimolando la loro
fantasia: grazie a questa semplice guida potremo imparare a creare una piccola ape con
un palloncino ed
un giornale, un modo
divertente ed economico per passare del tempo insieme ai
nostri figli ed a tutta la famiglia. Vediamo allora come realizzare una buffa
ape decorativa.
Materiale
occorrente:
Gonfiamo il palloncino della misura che desiderata e chiudiamolo con un
nodo; poi prendiamo la carta di giornale e facciamo due palline ben pressate che
incolliamo sul palloncino (alla fine del progetto, queste diventeranno gli
occhi dell'ape).
Ritagliamo ora tante striscioline di carta
e applichiamole sul palloncino e sopra gli occhi, spennellando il tutto con la
colla, ricordandoci di lasciare fuori soltanto il nodo; quando la colla sarà
asciutta possiamo effettuare tre buchi per lato, nello strato di carta, usando
uno spillo: infiliamo nei buchi delle cannucce, spingendole con delicatezza
sotto lo strato di carta, e ricopriamo ancora quelle che diventeranno le
zampette dell'ape con la carta e la colla, lasciando ancora asciugare. Una
volta che sarà tutto asciutto per bene possiamo sbizzarrirci a colorare la
nostra creazione. Dipingiamo quindi l'ape a strisce gialle e nere (ma in realtà
potremmo anche inventarci altri colori). Passiamo ora a preparare le ali:
basterà disegnarle su un foglio di cartoncino, ritagliare le sagome e
incollarle sul dorso della nostra ape.
Diamo spazio alla fantasia e realizziamo
delle simpatiche api di forme e colori diversi, possiamo costruire anche una
famiglia di api e poi appendere i risultati con dei fili al soffitto. Buon
divertimento!
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martedì 25 dicembre 2018
BUONE FESTE A TUTTI
Ubicazione:
14031 Grana AT, Italia
lunedì 3 dicembre 2018
MIELE DI ACACIA
Il miele
di acacia è una delle qualità più conosciute e apprezzate sia per il gusto tipico, sia per le
proprietà chimiche che lo contraddistinguono.
Molto disponibile in Italia, questo prodotto
naturale è un tipo di miele mono floreale: prodotto da api che vivono in
prossimità delle piante di acacia e che attingono esclusivamente da esse, il
miele di acacia risulta soggetto alle particolari condizioni climatiche di
ciascuna annata.
Il
colore del miele di acacia ne garantisce anche la purezza: è sempre di colore
giallo molto chiaro e trasparente, anche se a volte può variare dal giallo
paglierino all’ambra; la
consistenza è liquida e sciropposa, e la caratteristica principale di
questo di miele risiede nell'alto contenuto di fruttosio rispetto al glucosio, che è alla base della scarsa tendenza a
cristallizzare e dell'elevato potere dolcificante.
Il suo profumo è
floreale, morbido, con note di vaniglia, ed
il suo sapore è piuttosto dolce e delicato, senza un particolare
retrogusto o livello di acidità.
Trova un suo ampio
utilizzo in cucina sia per la realizzazione di piatti dolci sia per quelli
salati, proprio per la sua ampia versatilità.
Si presta bene nelle
preparazioni delle pietanze fredde perché non copre gli altri sapori, ed è ottimo come
dolcificante per le bevande (tè, tisane, latte, yogurt, caffè, orzo, ecc…) e per ricette
semplici o molto complesse come torte, muffin, biscotti, pancake perché non altera
il gusto e l'aroma dei prodotti ma, al
contrario, ne esalta le caratteristiche principali.
E’ un ottimo
accompagnamento ai formaggi, in particolare è delizioso sui formaggi complessi,
strutturati, stagionati o molli come pecorini, gorgonzola,
provolone, caprini, ricotte e molti altri. Inoltre, spalmato sul pane può
essere una ottima colazione e una deliziosa e sana merenda. Non contiene glutine, quindi è ideale
per i celiaci.
In
Italia uno degli utilizzi più diffusi del miele di acacia è spalmato sul pane casereccio e sulle fette biscottate.
Proprietà curative e benefiche
Secondo la medicina
moderna il miele di acacia ha un basso indice glicemico che, con il suo consumo,
potrebbe aiutare a regolare lo zucchero nel sangue: un rimedio
naturale anche per i diabetici (diabete mellito tipo 2), in
quanto il fruttosio in esso contenuto non va a richiedere insulina per la sua
metabolizzazione.
E’ considerato un energizzante naturale in
grado di rifornire il sistema nervoso di nuove energie: la sua alta
digeribilità e il contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e
amminoacidi lo rendono un apprezzato ricostituente.
Secondo la medicina naturale il miele di
acacia potrebbe avere varie qualità terapeutiche: disintossica il
fegato, migliora
l'equilibrio intestinale (azione lassativa), tratta le infezioni respiratorie, l’insonnia, le malattie renali (è
un diuretico naturale) e il mal di testa, potrebbe inoltre ostacolare certe
affezioni della faringe (proprietà antibatteriche).
Per
la bassa quantità di proteine rispetto agli altri mieli alcuni esperti sostengono
che il miele di acacia migliora il tempo di guarigione
delle ferite e delle ustioni e consigliano di diluire il miele
prima di applicarlo sulla pelle.
Ricco
di enzimi attivi e con proprietà
anti acide è infine un valido aiuto contro l’acidità di stomaco e per il
benessere dell’apparato digerente: è comunemente
utilizzato come parte del trattamento naturale per l’ulcera
peptica.
Estetica
Il miele di
acacia trova la sua applicazione anche nel campo dell’estetica: maschere viso,
cerette, creme idratanti e protettive, ecc...
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