giovedì 7 marzo 2019

IL MIELE DI CILIEGIO


La primavera è il risveglio della natura, le giornate si allungano e i primi fiori iniziano a sbocciare: anche le api, dopo il periodo invernale, riprendono le loro esplorazioni di ricerca del nettare e di nutrimento; in base alle diverse fioriture, le api produrranno miele differente, che sarà caratteristico proprio di un determinato momento dell’anno: uno dei fiori più precoci è quello del ciliegio.
Questa pianta è molto amata sia per i suoi bellissimi fiori sia per i suoi dolci frutti:  il ciliegio presenta molte attrattive per le api che da esso raccolgono il nettare per produrre un miele tanto delicato quanto difficile da ottenere; sebbene il ciliegio sia diffuso in tutta
Italia, è molto difficile ottenere da esso un miele mono floreale, perché la sua fioritura avviene contemporaneamente a quella di altre piante (es.: il tarassaco) ed inoltre le api utilizzano il nettare per il proprio nutrimento e non per il nostro consumo.
Il miele di ciliegio presenta una consistenza piuttosto liquida e un colore giallo paglierino, ma può variare da un color ambra chiaro fino a una tonalità più scura con riflessi rossastri; la cristallizzazione avviene piuttosto velocemente e dà origine a una massa pastosa, a cristalli fini, di una tonalità bianco-grigiastra. Il sapore è molto gradevole l’aroma ricorda quello dei fiori dai quali deriva, con retrogusto che rimanda al sapore caratteristico dello zucchero caramellato,  della mandorla amara e del nocciolo della ciliegia.
Il miele di ciliegio ha ottime proprietà per il nostro organismo: è un ottimo disintossicante, diuretico, una fonte immediata di energia, è ricco di vitamine e minerali, ottimo ricostituente, ha una funzione antiossidante, antibatterica e contribuisce a contrastare le infezioni del tratto respiratorio riducendo il mal di gola, alleviando la tosse, stimolando l’appetito e rafforzando il nostro sistema immunitario.
Questo miele può anche essere usato come maschera di bellezza per la pelle opaca, donando luminosità e brillantezza.
colazione si può prendere un bel cucchiaino di miele di ciliegio, che dona grande energia, spalmarlo su del pane di Matera o Altamura o su fette biscottate,  utilizzarlo come dolcificante in una bevanda calda come the (l'intenso aroma e sapore del miele di ciliegio si abbinano perfettamente alle tisane di ibisco), latte di capra, vaccino, di soia o di riso come si preferisce; ottimo in abbinamento a formaggi di media e lunga stagionatura come l’asiago ed il grana, si usa nella creazione di piadine fatte in casa o con un bel risotto con asparagi, così come dei dolcetti fatti in casa o un dolce salutare e semplice fatto di frutta secca come noci, pistacchi e mandorle.






martedì 5 febbraio 2019

Il polline d'api.



Nella gerarchia dell'alveare ad ogni ape viene affidato un compito: le api bottinatrici raccolgono e trasportano il polline all’alveare, che servirà alle api nutrici per alimentare le larve e per produrre la pappa reale, destinata poi all’alimentazione dell’ape regina.
Il nome "polline" deriva dal latino pollen, ossia fior di farina: questo prodotto dei fiori può essere leggero, e quindi viene trasportato dal vento, o più pesante e appiccicoso, che viene utilizzato dagli insetti. Le api bottinatrici nel procacciarsi il cibo, passando da un fiore all’altro, rendono possibile anche l’impollinazione tra specie diverse e quindi variabilità genetica tra le specie vegetali.
Il polline si presenta come una polvere di colore giallo o talvolta marroncina, o, a seconda della specie vegetale, anche viola o bluastra; una caratteristica dei granuli di polline è la fragranza che emanano: gradevolmente dolce, ma lo stesso non si può dire per il sapore, infatti, per l'assunzione, il polline d’api viene sciolto in bevande piuttosto che consumato così com’è.
Ogni granulo di polline è circondato da un guscio di protezione che il nostro apparato digerente non riesce ad attaccare, per questo è necessario spezzettare o triturare il polline prima di consumarlo (anche masticarlo va bene); possono anche essere sciolti in bevande tiepide (la cottura ne inattiva tutti i principi attivi) come la camomilla o il latte o, ancora, miscelati allo yogurt o al miele, meglio se a colazione: attenzione a tè e caffè che ne contrastano gli effetti.
Quando si comincia una terapia, è bene limitarsi ad un cucchiaino al giorno per i bambini (dopo consulto medico) e ad un cucchiaio da tavola per gli adulti. Dalla settimana successiva si può raddoppiare la dose e continuare per un mese. La cura si dovrebbe ripetere per due volte nell’arco dell’anno. Ad oggi nessun effetto collaterale rilevante è stato riscontrato fatta eccezione per i soggetti con allergie al polline (persone affette da rinite allergica, allergia da fieno o che hanno intolleranze alimentari, ecc..).
Il polline di api costituisce la più ricca e completa fonte di minerali, vitamine, enzimi ed aminoacidi presenti in natura: è una fonte di energia pura ed immediatamente disponibile ed è per questi motivi che viene usato spesso da sportivi, bambini ed anziani ed è particolarmente consigliato alle persone vegetariane come integratore di vitamina B12 e ferro.
Proprietà del polline:
  • Antinfiammatoria: l’efficacia nel contrastare l’infiammazione da parte del polline d’api è nota fin dall’antichità e va ricercata soprattutto nei suoi componenti come, ad esempio, la vitamina C dalla ben nota azione antiflofigistica, ma anche in componenti, forse, meno conosciuti come i flavonoidi, antiossidanti vegetali che inoltre svolgono un’azione analgesica nel corso delle infiammazioni;
  • Stimolante: i preziosi componenti del polline ne fanno un alimento dalle proprietà stimolanti, come il manganese per esempio, che attiva la tiroide stimolando il metabolismo pigro (aiuta a perdere peso: l'alto contenuto di Lecitina contribuisce inoltre ad eliminare il grasso dal corpo); o i terpeni (prodotti dalle piante) che stimolano il sistema nervoso centrale; ancora la vitamina C, che aiuta la circolazione e la funzionalità dei tessuti compresi le ghiandole sessuali (essendo uno stimolante, il polline accresce anche la libido e l'eccitazione sessuale); le vitamine del gruppo B, coinvolte nella rigenerazione cellulare e tissutale: viene utilizzato sia per il suo effetto ringiovanente, sia per curare problematiche della pelle come l'acne e la disidratazione; stimola il cervello, incrementando la concentrazione, la lucidità mentale e la memoria fino al 40%; migliora le prestazioni sportive, consentendo di utilizzare l'energia in modo più efficiente: aumenta la forza, la resistenza, e la velocità di recupero;

  • Disintossicante: da attribuirsi soprattutto alla niacina o vitamina B3 (nel polline d’api sono presenti tutte le vitamine del gruppo B fatta eccezione per la B4); questa vitamina, infatti, sembra essere in grado di disintossicare l’organismo da svariate tipologie di tossine, alcool e droghe comprese; ricco di acidi nucleici (indispensabili per la crescita, riparazione e disintossicazione cellulare) è un antiage;
  • Tiene sotto controllo il colesterolo: grazie alla presenza dei fitosteroli abbassa il cosiddetto colesterolo cattivo e alza quello buono, diminuendo il rischio di ictus e malattie cardiache;
  • Proprietà antibiotiche: rafforza le difese immunitarie, aumentando il numero di globuli bianchi, linfociti e gammaglobuline presenti nel sangue; è un valido supporto alle terapie anticancro: riduce gli effetti negativi di radiazioni e chemioterapia, ed aumenta la quantità di cellule immunitarie, per meglio contrastare i tumori;
  • Antidepressivo: il polline d’api è utilizzato anche nei periodi di convalescenza perché rinvigorisce e nutre efficacemente oltre ad avere effetti benefici sull’umore; in proposito si è visto che, regolando i sistemi neuro endocrini, cura gli stati depressivi, l’insonnia e il nervosismo.

Casi in cui è consigliata l’assunzione del polline:

  • Gravidanza; risulta un utile integratore di vitamine soprattutto di vitamina C che a livello intestinale aumenta l’assorbimento di ferro e di calcio, entrambi di cruciale importanza nello sviluppo delle strutture nervose, scheletriche e muscolari del feto; il polline d’api contiene anche una buona quantità di acido folico (coinvolto nella formazione del tessuto nervoso centrale embrionale); inoltre i fitoestrogeni favoriscono la produzione di latte materno.

  • Diabete: grazie all’accelerazione del metabolismo, il polline d’api aiuta a bruciare il grasso addominale, principale responsabile della manifestazione delle patologie metaboliche quali il diabete e quindi, è utile a prevenirne l’insorgenza mentre aiuta a perdere peso (in combinazione a regimi ipocalorici).

  • Prostata: l’azione antinfiammatoria del polline d’api risulta particolarmente efficace nelle prostatiti e in particolare la rutina sembra avere proprietà terapeutiche per combattere l’ipertrofia prostatica.

  • Colesterolo: l’effetto della vitamina B3, in grado di prevenire la formazione delle placche aterosclerotiche, è coadiuvata dalla lecitina, in grado di attivare un enzima epatico che rende disponibile il colesterolo ad altri tessuti evitando il ristagno nel circolo sanguigno.

  • Sport: ideale per gli atleti perché fornisce tutti i nutrienti in modo ponderato e riequilibra il bilancio idrosalino in modo naturale ed anche perché, grazie all’effetto defaticante che il magnesio ha sui muscoli, l’utilizzo del polline d’api aumenta la resistenza all’esercizio fisico migliorando le prestazioni.

martedì 8 gennaio 2019

Come costruire un'ape con un palloncino e un giornale





Con pochi e semplici strumenti possiamo realizzare dei piccoli giochi divertenti per i nostri figli, stimolando la loro fantasia: grazie a questa semplice guida potremo imparare a creare una piccola ape con un palloncino ed un giornale, un modo divertente ed economico per passare del tempo insieme ai nostri figli ed a tutta la famiglia. Vediamo allora come realizzare una buffa ape decorativa.

Materiale occorrente:

*     un palloncino
*     carta di giornale
*     un cartoncino bianco e azzurro
*     sei cannucce
*     colla liquida
*     forbici
*     uno spillo
*     pennello
*     colori acrilici

Gonfiamo il palloncino della misura che desiderata e chiudiamolo con un nodo; poi prendiamo la carta di giornale e facciamo due palline ben pressate che incolliamo sul palloncino (alla fine del progetto, queste diventeranno gli occhi dell'ape).
Ritagliamo ora tante striscioline di carta e applichiamole sul palloncino e sopra gli occhi, spennellando il tutto con la colla, ricordandoci di lasciare fuori soltanto il nodo; quando la colla sarà asciutta possiamo effettuare tre buchi per lato, nello strato di carta, usando uno spillo: infiliamo nei buchi delle cannucce, spingendole con delicatezza sotto lo strato di carta, e ricopriamo ancora quelle che diventeranno le zampette dell'ape con la carta e la colla, lasciando ancora asciugare. Una volta che sarà tutto asciutto per bene possiamo sbizzarrirci a colorare la nostra creazione. Dipingiamo quindi l'ape a strisce gialle e nere (ma in realtà potremmo anche inventarci altri colori). Passiamo ora a preparare le ali: basterà disegnarle su un foglio di cartoncino, ritagliare le sagome e incollarle sul dorso della nostra ape.

Diamo spazio alla fantasia e realizziamo delle simpatiche api di forme e colori diversi, possiamo costruire anche una famiglia di api e poi appendere i risultati con dei fili al soffitto. Buon divertimento!


lunedì 3 dicembre 2018

MIELE DI ACACIA


Il miele di acacia è una delle qualità più conosciute e apprezzate sia per il gusto tipico, sia per le proprietà chimiche che lo contraddistinguono.
Molto disponibile in Italia, questo prodotto naturale è un tipo di miele mono floreale: prodotto da api che vivono in prossimità delle piante di acacia e che attingono esclusivamente da esse, il miele di acacia risulta soggetto alle particolari condizioni climatiche di ciascuna annata.  
Il colore del miele di acacia ne garantisce anche la purezza: è sempre di colore giallo molto chiaro e trasparente, anche se a volte può variare dal giallo paglierino all’ambra; la consistenza è liquida e sciropposa, e la caratteristica principale di questo di miele risiede nell'alto contenuto di fruttosio rispetto al glucosio, che è alla base della scarsa tendenza a cristallizzare e dell'elevato potere dolcificante.
Il suo profumo è floreale, morbido, con note di vaniglia, ed il suo sapore è piuttosto dolce e delicato, senza un particolare retrogusto o livello di acidità.
Trova un suo ampio utilizzo in cucina sia per la realizzazione di piatti dolci sia per quelli salati, proprio per la sua ampia versatilità.
Si presta bene nelle preparazioni delle pietanze fredde perché non copre gli altri sapori, ed è ottimo come dolcificante per le bevande (, tisanelatteyogurtcaffèorzo, ecc…) e per ricette semplici o molto complesse come tortemuffinbiscottipancake  perché non altera il gusto e l'aroma dei prodotti ma,  al contrario, ne esalta le caratteristiche principali.
E’ un ottimo accompagnamento ai formaggi, in particolare è delizioso sui formaggi complessi, strutturati, stagionati o molli come pecorini, gorgonzola, provolone, caprini, ricotte e molti altri. Inoltre, spalmato sul pane può essere una ottima colazione e una deliziosa e sana merenda. Non contiene glutine, quindi è ideale per i celiaci.
In Italia uno degli utilizzi più diffusi del miele di acacia è spalmato sul pane casereccio e sulle fette biscottate.

Proprietà curative e benefiche
Secondo la medicina moderna il miele di acacia ha un basso indice glicemico che, con il suo consumo, potrebbe aiutare a regolare lo zucchero nel sangue: un rimedio naturale anche per i diabetici (diabete mellito tipo 2), in quanto il fruttosio in esso contenuto non va a richiedere insulina per la sua metabolizzazione.
E’  considerato un energizzante naturale in grado di rifornire il sistema nervoso di nuove energie: la sua alta digeribilità e il contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi lo rendono un apprezzato ricostituente.
Secondo la medicina naturale il miele di acacia potrebbe avere varie qualità terapeutiche: disintossica il fegato, migliora l'equilibrio intestinale (azione lassativa), tratta le infezioni respiratorie, l’insonnia, le malattie renali (è un diuretico naturale) e il mal di testa, potrebbe inoltre ostacolare certe affezioni della faringe (proprietà antibatteriche).
Per la bassa quantità di proteine ​​rispetto agli altri mieli alcuni esperti sostengono che il miele di acacia migliora il tempo di guarigione delle ferite e delle ustioni e consigliano di diluire il miele prima di applicarlo sulla pelle.
Ricco di enzimi attivi e con proprietà anti acide è infine un valido aiuto contro l’acidità di stomaco e per il benessere dell’apparato digerente: è comunemente utilizzato come parte del trattamento naturale per l’ulcera peptica.

Estetica
Il miele di acacia trova la sua applicazione anche nel campo dell’estetica: maschere viso, cerette, creme idratanti e protettive, ecc...