martedì 25 dicembre 2018
BUONE FESTE A TUTTI
Ubicazione:
14031 Grana AT, Italia
lunedì 3 dicembre 2018
MIELE DI ACACIA
Il miele
di acacia è una delle qualità più conosciute e apprezzate sia per il gusto tipico, sia per le
proprietà chimiche che lo contraddistinguono.
Molto disponibile in Italia, questo prodotto
naturale è un tipo di miele mono floreale: prodotto da api che vivono in
prossimità delle piante di acacia e che attingono esclusivamente da esse, il
miele di acacia risulta soggetto alle particolari condizioni climatiche di
ciascuna annata.
Il
colore del miele di acacia ne garantisce anche la purezza: è sempre di colore
giallo molto chiaro e trasparente, anche se a volte può variare dal giallo
paglierino all’ambra; la
consistenza è liquida e sciropposa, e la caratteristica principale di
questo di miele risiede nell'alto contenuto di fruttosio rispetto al glucosio, che è alla base della scarsa tendenza a
cristallizzare e dell'elevato potere dolcificante.
Il suo profumo è
floreale, morbido, con note di vaniglia, ed
il suo sapore è piuttosto dolce e delicato, senza un particolare
retrogusto o livello di acidità.
Trova un suo ampio
utilizzo in cucina sia per la realizzazione di piatti dolci sia per quelli
salati, proprio per la sua ampia versatilità.
Si presta bene nelle
preparazioni delle pietanze fredde perché non copre gli altri sapori, ed è ottimo come
dolcificante per le bevande (tè, tisane, latte, yogurt, caffè, orzo, ecc…) e per ricette
semplici o molto complesse come torte, muffin, biscotti, pancake perché non altera
il gusto e l'aroma dei prodotti ma, al
contrario, ne esalta le caratteristiche principali.
E’ un ottimo
accompagnamento ai formaggi, in particolare è delizioso sui formaggi complessi,
strutturati, stagionati o molli come pecorini, gorgonzola,
provolone, caprini, ricotte e molti altri. Inoltre, spalmato sul pane può
essere una ottima colazione e una deliziosa e sana merenda. Non contiene glutine, quindi è ideale
per i celiaci.
In
Italia uno degli utilizzi più diffusi del miele di acacia è spalmato sul pane casereccio e sulle fette biscottate.
Proprietà curative e benefiche
Secondo la medicina
moderna il miele di acacia ha un basso indice glicemico che, con il suo consumo,
potrebbe aiutare a regolare lo zucchero nel sangue: un rimedio
naturale anche per i diabetici (diabete mellito tipo 2), in
quanto il fruttosio in esso contenuto non va a richiedere insulina per la sua
metabolizzazione.
E’ considerato un energizzante naturale in
grado di rifornire il sistema nervoso di nuove energie: la sua alta
digeribilità e il contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e
amminoacidi lo rendono un apprezzato ricostituente.
Secondo la medicina naturale il miele di
acacia potrebbe avere varie qualità terapeutiche: disintossica il
fegato, migliora
l'equilibrio intestinale (azione lassativa), tratta le infezioni respiratorie, l’insonnia, le malattie renali (è
un diuretico naturale) e il mal di testa, potrebbe inoltre ostacolare certe
affezioni della faringe (proprietà antibatteriche).
Per
la bassa quantità di proteine rispetto agli altri mieli alcuni esperti sostengono
che il miele di acacia migliora il tempo di guarigione
delle ferite e delle ustioni e consigliano di diluire il miele
prima di applicarlo sulla pelle.
Ricco
di enzimi attivi e con proprietà
anti acide è infine un valido aiuto contro l’acidità di stomaco e per il
benessere dell’apparato digerente: è comunemente
utilizzato come parte del trattamento naturale per l’ulcera
peptica.
Estetica
Il miele di
acacia trova la sua applicazione anche nel campo dell’estetica: maschere viso,
cerette, creme idratanti e protettive, ecc...
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14031 Grana AT, Italia
mercoledì 7 novembre 2018
L’alveare
Un alveare circondato da operose api era lo stemma dell'antica e
prestigiosa Accademia dei Filergiti; in Massoneria viene usato come simbolo per indicare il Tempio, all'interno del quale operano laboriosi
tutti i Fratelli.
L’alveare è il luogo dove vive la colonia d
i api e dove costruiscono
il favo con la cera che secernono da ghiandole situate sotto l’addome;
l’alveare viene considerato una meraviglia dell’ingegneria e definito un
capolavoro architettonico: utilizzando celle esagonali le api sfruttano al
massimo tutto lo spazio disponibile, ottenendo un alveare leggero ma robusto
con la minima quantità di cera e riuscendo ad accumularvi la massima quantità
di miele.
Con il termine di arnia ci si riferisce ad una cassetta costruita
dagli allevatori e dove le api organizzano la loro colonia.
Le colonie di api possono
giungere a contenere più di 90.000 individui costituite da tre caste: l'ape regina, i fuchi e le api operaie; le api che si vedono sui fiori sono operaie specializzate
nell'attività di bottinatura e costituiscono la parte più numerosa della
colonia.
Per costituire un nuovo gruppo l'ape regina più vecchia abbandona
l'alveare, recando con sé un discreto numero di operaie e lasciando la regina
più giovane a capo di ciò che resta della colonia originaria: questo processo
viene chiamato sciamatura e sciame le api che seguono la vecchia regina.
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